Acqua Viva

Acqua: fonte di vita e prosperità, molto più di una semplice sostanza fisica

L’acqua è alla base di ogni possibile esistenza, c’è chi la considera un gigantesco essere vivente, chi la venera come un dio ma c’è anche chi la inquina. Un misterioso, immortale e poco conosciuto elemento, presente sul nostro pianeta da milioni di anni, immutata nella sua capacità si trasforma si rigenera e ci disseta come ha fatto con i nostri antenati e tutti gli esseri viventi che hanno abitato la terra. Nel nostro corpo ne costituisce circa il 70%, non ha caso, nella stessa proporzione in cui è presente sul pianeta. Tutti i tessuti di cui siamo formati contengono grandi quantità di acqua e in essa avvengono tutte le reazioni dei processi metabolici cellulari, è mezzo di trasporto dei nutrienti e di eliminazione dei rifiuti, regolatrice di pressione, di termoregolazione, lubrificante e miglior solvente. Tutti i giorni attraverso l’urina, le feci, il sudore ed il vapore acqueo che esce dalla nostra bocca quando respiriamo, eliminiamo circa 2 litri di acqua che occorre quotidianamente recuperare. Perché funzioni in modo corretto al nostro organismo occorre assumere quotidianamente la giusta quantità di acqua, in modalità e qualità appropriate. Dovremmo forse riflettere sul perché, in questo stadio evolutivo dell’uomo, si renda necessario parlare di come espletare correttamente funzioni vitali di base come bere e nutrirsi correttamente. Ogni essere vivente sul nostro pianeta ha come obiettivo finale quello di funzionare e prosperare tuttavia il modo di vivere e le attuali abitudini acquisite, nei paesi così detti civilizzati, limitano la maggior parte degli uomini ad una condizione di sopravvivenza.

Ristabilire l’equilibrio idrico
La regolazione dell’equilibrio idrico-ionico-salino è controllato dall’ipotalamo che coordina diverse funzioni viscerali, contiene il “centro della sete”, il quale controlla, insieme alle ghiandole surrenali, anche la funzionalità del rene. Spesso tante persone dichiarano di non avere mai sete o che l’acqua da sola non gli piace, il rifiuto di bere può essere un sintomo di cattiva distribuzione idrica nel corpo, spesso indotta da cattive abitudini nutrizionali. Imparando a bere, in realtà, l’organismo impara a sapere quando assumere acqua, senza dover arrivare al segnale limite della “sete”. Chi non ha mai voglia di acqua spesso ha accumulato un tale carico di tossine nell’organismo, che ottunde la sensibilità sui livelli di disidratazione. Il modo migliore è bere lontano dai pasti, circa un bicchiere ogni ora, escludendo rigorosamente bibite gassate e/o dolcificate che in nessun modo possono sostituirsi ai benefici dell’acqua pura. Introdurre nel nostro organismo una quantità di acqua insufficiente compromette tutto il nostro sistema vitale, il sangue diminuisce di volume e diventa meno fluido, il cervello non è opportunamente ossigenato e si evidenziano i primi sintomi come: fiacchezza, debolezza, astenia, vertigini, palpitazioni, ansia La semplice regolazione della quantità di acqua e di sale che assumete, può aiutarvi a curare e a prevenire moltissime malattie permettendovi di eliminare costose medicine e di godere di una perfetta salute. “Il Tuo Corpo Implora Acqua” , Dottor Fereydoon Batmanghelidj ecc.. Quando il fenomeno si cronicizza, questo va a scapito della funzionalità renale, con effetti sorprendenti sull’apparato muscolo-scheletrico e, di conseguenza anche sull’assetto posturale. Inoltre producendo un accumulo di tossine non espulse si inizia a creare le basi dell’iper-acidosi tissutale conseguenze della quale sono le più diffuse patologie incluse anche quelle degenerative.

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